Un marketplace NFT italiano

Qui su NftLife si parla di cryptoarte intesa come quell’arte digitale in stretto legame e interdipendenza con la tecnologia del blockchain; arte creata e certificata con oggetti digitali dal nome di NFT, scambiata tramite le criptovalute, nello specifico ETH (Ether). Altre esperienze e fatti che concernono la cryptoarte al di fuori di questa modalità e cifre stilistiche (ad es. la bassa qualità del file, l’estesa stringa alfanumerica del token, i forti contrasti dei colori RGB, il moto rotatorio adoperato), non sono presi in esame.

L’artista realizza l’opera, come pezzo unico o in edizione limitata, il cui proprietario è certificato da un token generato mediante uno smart contract. Una volta creata, l’opera inizia a vivere immortalmente nella Blockchain diventando a tutti gli effetti un asset immateriale che può essere, con sicurezza totale e in modalità peer-to-peer messa sul mercato senza l’intervento di parti esterne nella compravendita. Il mercato si svolge in piattaforme dedicate come Superrare.com e Niftygallery.com verticali e selettive, Rarible.com e Foundation.app più aperte e facili all’inserimento dei profili degli artisti con le loro creazioni, Opensea.io dal carattere generalista dove vengono proposti più “oggetti” collezionabili, Makersplace.com ad accesso solo su invito – e diverse altre ancora con diverse caratteristiche, NftLife che sarà a presto la prima piattaforma del genere italiana. Questi marketplace espongono gli NFTs lanciati in formato asta o ‘compralo subito’: immagini statiche o animate (.gif o video .mp4) sia realizzate con software ideale e adatto come Processing, con il sistema creativo GAN(Agenerative Adversarial Network), oppure provenienti da fonti esterne: fotocamere digitali, smartphone, webcam e scanner, o analogiche tipo la vecchia macchina fotografica o Polaroid, disegni e dipinti, poi acquisite e rielaborate con software per dare alle immagini movimento e altre manipolazioni.

NftLife nasce come primo marketplace nft italiano dedicato all’arte. Noi sentivamo questa necessità di creare questo luogo e lo stiamo facendo. Voi cosa ne pensate del nostro progetto? Ogni riflessione è gradita nei commenti.

Foto credits: pixabay.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *