Introduzione agli NFT

Per arrivare alla definizione degli NFT è necessario passare da due concetti fondamentali: quello di blockchain e di fungibilità.

Blockchain

Il Blockchain è una tecnologia che permette di gestire oggetti digitali in maniera completamente decentralizzata. Prendiamo ad esempio una moneta digitale che utilizza questa tecnologia: per spedire questa moneta, le persone non devono fare affidamento sul governo, su una banca o su qualsiasi cosa soggetta all’errore umano, ma basterà “firmare” la transazione che vogliamo inviare (questa diventerà un blocco della Blockchain) e aspettare che questa venga convalidata da uno dei tanti miner, che costituiscono il motore della Blockchain. Tutti mantengono una copia personale e aggiornata dello stato della Blockchain, questo è il motivo per cui un’autorità centrale non è necessaria. La sicurezza di questo sistema è garantito dall’uso di algoritmi di crittografia che, contrariamente ad una credenza popolare, non vengono usati per cifrare le transazioni o per “nascondere” l’attività degli account, ma sono utilizzati per la firma digitale e per rendere la modifica di un blocco della blockchain molto impegnativo, quasi impossibile con l’aggiunta di altri blocchi. Questi algoritmi non verranno discussi in questo articolo per brevità.

Fungibilità

La fungibilità è la capacità di un oggetto di essere scambiato con un altro oggetto del suo stesso tipo. Qesto significa che gli oggetti fungibili non hanno delle proprietà uniche, infatti ci riferiamo ad essi con le quantità, non con degli identificativi (es. scambio 3 banconote da €10 con 15 monete da €2).

Quindi, quando parliamo di un oggetto non fungibile, ci stiamo riferendo a qualcosa di unico come la nostra casa o il dito medio di Galileo Galilei. Questi oggetti non fungibili vengono chiamati “rari”. Ma visto che andremo a parlare di oggetti digitali, una domanda sorge spontanea: come faccio a rendere un oggetto digitale “raro”? Come è possibile avere qualcosa di “unico” se poi questo può essere replicato come un file?

Questa condizione di “rarità” non viene creata su un solo computer (altrimenti questo potrebbe fare copia/incolla e la condizione verrebbe infranta facilmente), ma sul Blockchain.

Proprio così! Nel network della blockchain tutti sanno tutto di tutti, quindi il proprietario di un oggetto non fungibile è univocamente riconosciuto da ogni utente nel network. Inoltre solo il proprietario può decidere di inviare l’oggetto a qualcun altro, per questo motivo il propietario ha pieno controllo sull’oggetto.

Not Fungible Tokens

Per “token” si intende la rappresentazione dell’oggetto digitale nella Blockchain. Quanti token hai? Di chi è questo token? Le risposte a queste domande non stanno in un solo computer(come già preannunciato), ma stanno in ogni nodo del network.

Questo esempio molto semplificato serve per intuire che tipo di informazioni possiamo ricavare da ogni nodo(i blocchi vengono aggiunti in cima, quindi si legge dal basso!):

daatoken id
GiovanniFabio0201
MarcoGiovanni0201
0000000000000Marco0201

Nell’esempio l’NFT con identificativo 0201 viene creato da Marco, ma l’attuale proprietario è chiaramente Fabio.

Questo è tutto quello che c’è da sapere! Se vi sembra troppo semplice per essere vero o avete qualche dubbio, non esitate a scrivere nei commenti.

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